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Mottolapedia: i missili Jupiter

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 Dopo la creazione della pagina Wikipedia " Chiesa rupestre di San Nicola ", il progetto Mottolapedia si arricchisce con l'ampliamento della pagina " Mottola ". Nello specifico, è stato aggiunto il paragrafo "Origini del nome", concernente la dissertazione etimologica sul toponimo di Mottola ed è stata ampliata la sezione preesistente "Storia" con l'inserimento delle vicende circa la realizzazione della base Jupiter presso il Monte Orsetti, tra la Boara e il bosco di Sant'Antuono. In verità, quest'ultimo contenuto, proveniente dal membro dell'Assemblea Nicola De Pace, è stato "wikificato", come si dice in gergo, ovvero adattato per forma e contenuto alle stringenti regole di Wikipedia. Tuttavia non abbiamo potuto fare a meno di pubblicare l'articolo integrale qui sul nostro blog, dato l'interesse offerto da alcuni retroscena (assenti su Wikipedia, per il tono enciclopedico del sito); quindi, ecco a voi l'...

Capitozzatura: decapitazione e scempio urbano

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L’altro giorno si è verificato nel nostro territorio l’ennesimo episodio di capitozzatura di un albero. Se questa barbarica e sbrigativa pratica (definita dalla International Society of Arboriculture “la più dannosa tecnica di potatura”) già di per sé sovente flagella il nostro verde urbano, ad esacerbare la situazione è stata la rilevanza del leccio in questione, in quanto ubicato in piazza Plebiscito, una delle piazze principali e simboliche della collina. Pertanto, grazie alla proficua collaborazione con le associazioni “Amici di Rietto”, “Mottola Attiva”, “Avamposto Educativo”, “CEA Centro di Educazione Ambientale”, “Carlo Schiavone”, Pro Mottola “Enzo Lippolis” e “Pro Loco”, sosteniamo, convintamente firmiamo una missiva indirizzata al Sindaco Barulli, al Vice Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, Urbanistica, Legalità e Trasparenza Scriboni e all’Assessore Servizi di igiene urbana, Manutenzione, Verde Pubblico Ettorre per chiedere urgenti e soprattutto qualificate perizie adegu...

San Biagio: il guaritore delle malattie alla gola

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In questo periodo, per via delle temperature, la gente rimane al chiuso, tra bevande calde e compresse di paracetamolo, per riprendersi da raffreddore, tosse, diarrea o simili. In occasione di un male più persistente, per scacciarlo, è necessario affidarsi alla mano di un santo, o meglio a un dito: il dito di San Biagio. Il 3 febbraio si celebra infatti San Biagio, invocato proprio per la cura dei mali respiratori, in quanto, secondo i racconti, avrebbe miracolosamente salvato un bambino che si stava soffocando a causa di una lisca andata di traverso in gola. Anche nella nostra Mottola (e a Palagianello), c’è una tradizione legata al culto di San Biagio, ossia un pellegrinaggio presso la grotta di San Biagio, ubicata nella gravina omonima al confine con Castellaneta. Proprio in occasione di questa ricorrenza, ritengo utile parlare di questa nostra piccola tradizione e degli aspetti storici legati alla grotta di San Biagio. Resti della cappella di San Biagio. Foto di Mastrocom - Opera...

Concorso di idee: un logo per la Consulta

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Concorso di idee: UN LOGO PER LA CONSULTA GIOVANILE MOTTOLESE Cos’è la Consulta? La Consulta Giovanile si propone di favorire il raccordo tra giovani e istituzioni e di dare voce all’interno degli organi elettivi del Comune al mondo giovanile. E ’uno strumento di confronto, di verifica e di proposta, è organo consultivo del Comune di Mottola, ai quali presenta proposte e fornisce pareri su tematiche che interessano la società, quali l’istruzione, lavoro ed imprenditoria giovanile, ambiente, turismo, sport, spettacolo e cultura. La Consulta necessita di un logo rappresentativo unico nel suo genere, e per questo promuove un concorso per l’ideazione e la creazione di un logo originale, che la rappresenti e la renda immediatamente riconoscibile. Qui di seguito il regolamento.   Regolamento “Concorso di idee: Un logo per la consulta giovanile Mottolese” Art. 1 - Tema del concorso La Consulta Giovanile di Mottola, indice un concorso di idee per la realizzazione del logo...

L'isolato ed esiliato monadismo culturale mottolese

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A seguito dell'inaugurazione in data 21/01/2024 della via all'illustre archeologo mottolese Enzo Lippolis, mi sono chiesto quali altre eminenze fossero figlie della nostra collina. Mettendo in ordine i risultati, la risposta è davvero sorprendente, poiché sono davvero tante! Copertina del dramma "Rainero Magno" di Antonio Sabato, ristampato nel 2018 a cura di Valerio Rota  Senza fare un elenco molto nutrito, di cui potrei parlare in un altro articolo, cito: Oronzo Mario Scarano, Vito Sansonetti, Gaetano Semeraro, Luigi Sansonetti, Michele Lentini e Antonio Sabato. Se da una parte è normale che si spicchi in determinate istituzioni che sono ubicate nelle città italiane più importanti (vedi per i Sansonetti e Gaetano Semeraro), dall'altra, perché la nostra città non è riuscita a svilupparsi dal punto di vista artistico e culturale nonostante abbia avuto artisti di degni riconoscimenti da parte di autorità nei rispettivi campi (Scarano fu elogiato da Giuseppe Verdi...

Giornata del dialetto: il mottolese tra l'azteco e il gotico.

Oggi 17 gennaio ricorre la “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali”, istituita nel 2013 dall'Unione Nazionale delle Pro Loco per salvaguardare e valorizzare i caleidoscopici idiomi del nostro patrimonio immateriale. Il dialetto mottolese si presenta come una tipica parlata altomeridionale, nonché dell’area centrale della Puglia, cioè l’antica regione della Peucezia, con la peculiarità di alcuni tratti conservativi, vista la sua zona al confine tra le tante province [1] . In occasione di questa giornata voglio qui condividere delle curiosità etimologiche di tre meravigliosi termini del nostro vernacolo che sono echi di espressioni remote nello spazio e nel tempo: ammarrè (socchiudere), attêne (padre) e chìcchere (chicchera, piccola tazza). Ammarrè : questa parola deriva dall’antico olandese aanmarren , cioè “ormeggiare”, lemma che è successivamente confluito sia nello spagnolo amarrar (legare, ormeggiare) e nel francese amarrer (ormeggiare). Il termine spagn...